Abbandonata Guastalla, si prosegue lungo la sommita’ arginale del Torrente Crostolo sino alla confluenza del Rio Tassone in localita’ S Vittoria; seguendo la direttrice di quest’ultimo corso d’acqua si avvicina Bagnolo e di qui, fiancheggiando rotabili secondarie si giunge alla nuova stazione della linea ferroviaria ad alta velocità di Reggio Emilia, emblematico luogo di scambio ed intersezione tra due distinti modelli di fruizione territoriale . Dalla stazione ,dopo aver attraversato il centro cittadino , si raggiunge la chiesa di San Pellegrino, nella periferia sud del capoluogo. Il primo tratto della tappa si inoltra nel vasto paesaggio agrario della bassa pianura reggiana , solcato da un fitto intreccio di canali ,alcuni dei quali di origine rinascimentale, che delimitano vasti appezzamenti intensamente condotti a monocolture. Successivamente avvicinandosi a Reggio la fisionomia del paesaggio si arricchisce di vigneti e praterie foraggere intercalate alle caratteristiche case coloniche a “porta morta” che fanno da sfondo alle alte arginature dei principali corsi d’acqua ,fiancheggiate da antiche dimore patrizie e pregevoli corti agricole.