Seguendo il tracciato della Via Matildica del Volto Santo (segnavia e cartelli), si prosegue inoltrandosi nell’entroterra appenninico attraversando gli antichi borghi di Cavandola ,Cerredolo , Bergogno e Monchio dei Ferri, lungo una dorsale panoramica che interseca la provinciale diretta a Casina a breve distanza dal Castello di Sarzano. Menzionato in un documento del 958 e restaurato da pochi anni , costituisce un importante testimonianza della architettura fortificata appenninica. Oltrepassata Casina, si prosegue tra boschi e campi coltivati ,mantenendosi su strade secondarie, superando frazione di Migliara , fino a raggiungere la località’ di Marola, ex seminario e centro di spiritualita’ con importanti testimonianze dell’antica abbazia benedettina . Il percorso prosegue scendendo nella ampia vallata del T.Tresinaro, incontrando la cappella romanica di San Donnino e l’abitato di Riana, entrando subito dopo nel capoluogo comunale di Carpineti , donde per ripido antico sentiero a tratti selciato, raggiunge la storica rocca di Carpineti , il cui grande mastio si staglia sulla sommita’ di una stretta dorsale rocciosa dalla quale si ammira un vastissimo panorama sull’appennino. Una ripida discesa conduce ai borghi di San Pietro , Savognatica e Coliolla fino a raggiungere il ponte sul fiume Secchia, da cui si sale sull’opposto versante in direzione di Cavola di Toano ,attraversando i luoghi ove nel XVII-XVIII sec fu attiva la famiglia dei Ceccati, celebri capomastri ed intagliatori del legno, le cui opere si conservano all’interno di numerose chiese appenniniche. Da Cavola si prosegue per Stiano e successivamente Corneto e Manno sino a raggiungere la pieve romanica di Santa Maria di Castello a Toano,citata per la prima volta in un diploma dell’anno 980 . , in posizione assai panoramica con vista sulla val Dolo e le piu’ alte cime dell’appennino reggiano.