Nota importante: il cantiere del ponte di San Benedetto attualmente non permette il passaggio in sicurezza per i pedoni. E’ quindi necessario “saltare” il ponte prendendo il bus di linea a Bagnolo San Vito. (vedi dettagli sotto). L’attraversamento in bicicletta è invece possibile.
A partire da gennaio 2026 il tracciato della prima tappa è stato modificato a partire da Bagnolo San Vito. Le nuove indicazioni sia sul cammino (frecce e cippi) che le tracce e la mappa del sito indicano il nuovo percorso che passa da Governolo. Per chi volesse continuare a percorrere il vecchio tracciato (che non verrà più rinnovato nelle indicazioni di frecce e cippi) lasciamo la descrizione e la possibilità di scaricare la vecchia traccia. Il vecchio tracciato è lungo 26 chilometri.
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La prima tappa della Via Matildica inizia dal centro storico di Mantova, città Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Il percorso extra urbano comincia nella parte sud della città, nella zona del Bosco Virgiliano. In città si attraversano luoghi simbolo, chiese, piazze e palazzi intrisi di fede, storia, e cultura. Dalla Basilica di Sant’Andrea, punto ufficiale di inizio del cammino, ci dirigiamo verso nord per raggiungere la zona del Castello di San Giorgio passando per piazza Sordello.
Dal castello prendiamo il tracciato pedonale lungo le rive del lago inferiore formato dal Mincio. Il percorso segnato ci porterà fino alla zona del Bosco Virgiliano, dove passiamo accanto al canile municipale e svoltiamo poi a sinistra, in un tratto di brevissima salita, per imboccare il sentiero che ci porterà all’incrocio con un’ampia strada a fondo di ghiaia, in cui svoltiamo a sinistra verso l’area del vecchio forte di Pietole. Qui si imbocca a sinistra il breve tratto di sentiero che scende sulle rive del Mincio e che aggira il forte, fino a ritrovare la sterrata che porta a Pietole Vecchia, luogo natale del poeta Virgilio.
A Pietole Vecchia (Andes in latino) si abbandonano le rive del Mincio svoltando a destra e proseguendo dritto, costeggiando a sinistra il piccolo parco pubblico (dove è presente una fontana) e proseguendo per via Argine Fossetta.
Si continua sulla piccola strada di campagna che diventa il percorso ciclopedonale a fianco del canale che costeggia prima San Biagio e poi Bagnolo S. Vito.
Alla fine di Bagnolo attraversiamo il canale su una passerella pedonale di legno e proseguiamo qualche decina di metri fino all’incrocio con via Cavour. Qui tiriamo dritto tenendo il canale alla nostra sinistra e poi, all’altezza di un gruppo di case, seguiamo la strada in asfalto che svolta a destra e poco dopo all’incrocio con via Gradaro teniamo la sinistra per guadagnare le rive del Mincio e la ciclopedonale omonima attraverso via Ploner.
Arrivati sulle rive del Mincio svoltiamo a destra verso est su ampio fondo sterrato. Proseguiamo così, accompagnando il percorso morbido e sinuoso del fiume, fino alla località di Governolo in cui, secondo la tradizione locale, Attila incontrò papa Leone I.
Sono anche presenti tracce della presenza di Matilde con una torre un tempo parte di un fortilizio più ampio.
Abbandoniamo qui le rive del Mincio imboccando sulla destra via Molinara che ci conduce in breve alla località di Correggio Micheli. Attraversiamo l’abitato dirigendoci verso sud fino ad una piccola rotonda stradale dove svoltiamo a destra proseguendo su argine, questa volta del Po, in direzione del ponte di San Benedetto che a breve apparirà davanti a noi.
[Il Vecchio Tracciato – la traccia ] Alla fine di Bagnolo si attraversa il canale su una passerella pedonale di legno e si gira a destra raggiungendo la piccola via Levatella che si percorre per circa un chilometro fino all’incrocio con via Canova. Qui svoltiamo a destra fino a raggiungere la provinciale, ad attraversarla con cautela, portandoci sull’argine del Po per proseguire verso il ponte di San Benedetto.
ATTENZIONE NOTA Aprile 2025 il ponte di San Benedetto non è al momento attraversabile a piedi in sicurezza è quindi necessario evitare l’attraversamento a piedi del ponte e prendere a Bagnolo S.Vito il servizio di trasporto pubblico extraurbano (linea 31a di Apam) che porta in mezz’ora a San Benedetto Po. Le fermate di Piazza Diaz (davanti alle scuole) o Ponte Travetti, distano solo 200 metri dal tracciato della Via Matildica e hanno corse ogni ora.
Nessun problema per l’attraversamento in bicicletta.
Attraversato il ponte di San Benedetto si volta a destra per raggiungere la strada d’argine che si imbocca salendo a sinistra in direzione di San Benedetto Po, il cui inconfondibile profilo scorgeremo dopo circa 5 chilometri.






