Alcune brevi e sintetiche regole per affrontare la Via Matildica del Volto Santo in sicurezza.
NUMERO UNICO EMERGENZE
In caso di emergenza il Numero Unico è il 112. Chiamando il 112 si verrà indirizzati, a seconda della specifica emergenza, (sanitaria, ambientale, personale) agli operatori di settore.
PREVISIONI METEO, STATO DEL TERRENO, SEGNALETICA
A. Prima di ogni tappa controllare le previsioni meteo su siti affidabili, a partire da quelli istituzionali.
- Per il tratto lombardo.
- Per il tracciato in Emilia Romagna
- Per la parte di percorso in Toscana.
- Il sito Reggio Emilia Meteo oltre a fornire previsioni meteo per una parte rilevante del tracciato, ospita anche diverse webcam sul percorso.
B. Valutare lo stato del terreno e del fondo, soprattutto nelle stagioni di mezzo (prima parte di primavera, tardo autunno) per programmare in caso di bisogno percorsi alternativi per raggiungere la destinazione. A titolo d’esempio: la parte più alta del cammino (tappa 8) potrebbe presentare in queste stagioni ancora la presenza di neve e ghiaccio.
C. Seguire le indicazioni della segnaletica ufficiale. In caso di incertezza consultare gli strumenti a disposizione del cammino: app ufficiale, sito internet, cartina escursionistica della Via Matildica. Se pensate di aver sbagliato strada ritornate a ritroso all’ultimo segnale ufficiale che avete incrociato.
D. Tutti gli smartphone moderni sono dotati di gps che fornisce la posizione esatta in quasi tutte le condizioni. Imparare ad usare questa funzionalità può essere d’aiuto anche agli operatori per portarvi aiuto in caso di emergenza.
ACQUA
Sulla Via Matildica non mancano i punti d’acqua, un elemento fondamentale per la sicurezza durante il cammino. Programmate bene i rifornimenti, in particolare nelle giornate più calde, consultando l’app ufficiale, il sito internet e la cartografia dedicata alla Via Matildica.
KIT SANITARIO ESSENZIALE
Portare nello zaino un kit sanitario essenziale può risolvere i piccoli problemi che si possono verificare in quasi due settimane di cammino: cerotti, disinfettante, strumenti per curare od alleviare vesciche, antidolorifici leggeri, repellenti per insetti.
ABBIGLIAMENTO
La Via Matildica attraversa una diversità di ambienti e terreni davvero notevole. Un elemento da tener presente quando si prepara uno zaino che deve essere completo, pratico e leggero per affrontare il caldo della pianura padana e il clima più variabile dei 1.700 metri del Passo del Giovarello.
CAMMINARE SU STRADE APERTE AL TRAFFICO
Un cammino non è un trekking. Nei quasi trecento chilometri di tragitto la Via Matildica attraversa luoghi antropizzati e tratti di viabilità aperta al traffico veicolare. In questi casi si devono tener presente alcune regole poste dal codice della strada e dal buon senso:
A. I pedoni devono circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi per essi predisposti; qualora questi manchino, siano ingombri, interrotti o insufficienti, devono circolare sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli in modo da causare il minimo intralcio possibile alla circolazione.
B. Fuori dei centri abitati i pedoni hanno l’obbligo di circolare in senso opposto a quello di marcia dei veicoli sulle carreggiate a due sensi di marcia e sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli quando si tratti di carreggiata a senso unico di circolazione.
C. Se si è parte di un gruppo occorre procedere in fila indiana.
D. I pedoni, per attraversare la carreggiata, devono servirsi degli attraversamenti pedonali, dei sottopassaggi e dei soprapassaggi. Quando questi non esistono, o distano più di cento metri dal punto di attraversamento, i pedoni possono attraversare la carreggiata solo in senso perpendicolare, con l’attenzione necessaria ad evitare situazioni di pericolo per sè o per altri.